Trattamenti per occhiaie: quali sono e come scegliere quello più adatto

L’immagine di copertina dell’articolo è stata generata con IA a scopo illustrativo e non rappresenta una persona reale né l’esito di uno specifico trattamento medico-estetico.

Può capitare che le occhiaie rendano lo sguardo stanco anche dopo una notte di riposo, oppure che restino evidenti nonostante creme, correttore e una buona skincare. Quando il problema persiste, è naturale chiedersi se esistano trattamenti in grado di attenuarlo e quale possa essere il più adatto.

La risposta dipende dalle caratteristiche dell’occhiaia. Le cause possono infatti essere diverse, per questo è importante individuarle prima di scegliere come intervenire.

In questo articolo vedremo perché compaiono le occhiaie e quali trattamenti di medicina estetica possono aiutare a ridurle. Approfondiremo inoltre alcuni dei dubbi più frequenti, come la possibilità di trattare anche quelle presenti da molti anni o legate a una predisposizione familiare.

Le occhiaie non sono tutte uguali

Con il termine “occhiaie” si indica in realtà un insieme di alterazioni che possono rendere più scura e incavata la zona sotto gli occhi. In alcuni casi il colore dipende soprattutto dalla pigmentazione della pelle, in altri dalla maggiore visibilità dei vasi sanguigni, del muscolo orbicolare o dalla conformazione del contorno occhi, che può creare zone d’ombra. Molto spesso, inoltre, più fattori sono presenti contemporaneamente, dando origine a forme miste.

Anche l’aspetto può cambiare: tonalità più marroni sono più spesso associate alla pigmentazione, mentre sfumature bluastre o violacee possono dipendere maggiormente dalla componente vascolare e dalla trasparenza della pelle. Un aspetto più incavato, invece, può essere legato soprattutto alla struttura della regione perioculare e alle ombre che questa genera, anche in fase di invecchiamento.

Perché compaiono le occhiaie: le molteplici cause

1. Pelle sottile e componente vascolare

La pelle della palpebra inferiore è particolarmente sottile e presenta poco tessuto sottocutaneo. In alcune persone questo rende più visibili i tessuti vascolarizzati sottostanti, contribuendo alla comparsa di occhiaie dalle tonalità bluastre, rosate o violacee.

Con il passare del tempo, l’assottigliamento della pelle e i cambiamenti dei tessuti della zona perioculare possono rendere questa componente ancora più evidente.

2. Struttura del contorno occhi e perdita di volume

Non sempre l’occhiaia dipende da un cambiamento reale del colore della pelle. La conformazione del viso, la profondità del solco lacrimale e la distribuzione dei volumi tra la palpebra inferiore e la guancia possono creare un’ombra che fa apparire la zona più scura.

Queste caratteristiche possono essere presenti naturalmente oppure accentuarsi con l’età, quando i volumi del volto e la densità dei tessuti cambiano.

3. Pigmentazione della zona perioculare

Una delle possibili cause è una maggiore presenza di melanina nella zona sotto gli occhi. Può trattarsi di una caratteristica costituzionale o familiare, presente anche in giovane età, oppure di una pigmentazione che diventa più evidente nel tempo.

Anche l’esposizione solare può accentuarla, mentre dermatiti, allergie e lo sfregamento frequente degli occhi possono favorire una iperpigmentazione post-infiammatoria.

4. Gonfiore e ristagno di liquidi

Anche il gonfiore della palpebra inferiore può modificare l’aspetto del contorno occhi e accentuare le ombre. In questi casi l’occhiaia può essere più evidente in alcuni momenti della giornata, per esempio al mattino, e variare maggiormente rispetto alle forme legate alla pigmentazione o alla struttura.

Allergie e irritazioni della zona possono contribuire sia al gonfiore sia allo sfregamento degli occhi, facendo quindi sovrapporre più cause.

La genetica incide?

La predisposizione genetica può influenzare diversi elementi, dal colore e dallo spessore della pelle fino alla conformazione del contorno occhi.
Allo stesso modo, l’invecchiamento può agire contemporaneamente sia sulla qualità della pelle, sia sulla distribuzione dei volumi, rendendo più evidenti occhiaie già presenti.

Sonno e stanchezza

Anche stanchezza e mancanza di sonno possono accentuarne temporaneamente l’aspetto.

Quali possono essere i trattamenti per le occhiaie?

Non esiste un unico trattamento capace di agire allo stesso modo su tutte le occhiaie. La scelta dipende dalle caratteristiche della zona perioculare e dalla causa prevalente che determina l’inestetismo.

Vediamo quindi quali sono i principali trattamenti di medicina estetica utilizzati per attenuare le occhiaie e in quali situazioni possono essere presi in considerazione.

Terapie rigenerative autologhe (iPRF e lipofilling)

Accanto ai trattamenti più tradizionali, un ruolo sempre più rilevante nella medicina estetica è ricoperto dalle terapie rigenerative che utilizzano tessuti autologhi, cioè prelevati dal paziente stesso. 

  • L’iPRF, un concentrato di piastrine ottenuto da un prelievo di sangue, agisce stimolando l’attività delle cellule già presenti nel tessuto, favorendo i normali processi di rigenerazione cutanea. Può essere impiegato per migliorare la qualità della pelle della zona perioculare, agendo sull’aspetto della cute quando questa risulta sottile, senescente o meno elastica.

  • Il lipofilling, invece, prevede il prelievo di una piccola quantità di tessuto adiposo del paziente e il suo reinserimento nella zona del solco lacrimale, per attenuare in modo naturale la perdita di volume che genera l’ombra tipica dell’occhiaia di tipo strutturale. Il tessuto adiposo prelevato per il lipofilling non ha soltanto una funzione di riempimento: contiene infatti una popolazione di cellule staminali mesenchimali che gli conferisce un potenziale rigenerativo aggiuntivo rispetto ai filler tradizionali.

Si tratta di tecniche più articolate rispetto ad altri trattamenti descritti in questo articolo, che richiedono una valutazione specialistica approfondita per stabilire se rappresentano l’opzione più indicata per la situazione specifica del paziente.

Biorivitalizzazione e trattamenti biostimolanti

Quando il contorno occhi appare segnato soprattutto dalla qualità della pelle, con cute sottile, disidratata o meno elastica, il medico può valutare trattamenti finalizzati a migliorarne idratazione e caratteristiche cutanee.

La biorivitalizzazione utilizza sostanze come l’acido ialuronico non reticolato e altri attivi selezionati per lavorare sulla qualità della pelle. In questo caso l’obiettivo non è riempire un solco come avviene con il filler, ma intervenire sul tessuto cutaneo, migliorandone progressivamente idratazione e aspetto.

Carbossiterapia

Quando nell’aspetto dell’occhiaia è presente una componente legata alla microcircolazione e alla visibilità dei vasi sanguigni, può essere valutata la carbossiterapia. Il trattamento prevede la somministrazione controllata di anidride carbonica medicale nei tessuti e viene utilizzato anche nella regione perioculare.

Alcuni studi hanno osservato un miglioramento della pigmentazione del contorno occhi dopo cicli di carbossiterapia, anche se la risposta può variare in base alle caratteristiche dell’occhiaia.

Peeling chimici

Quando l’occhiaia è dovuta a un eccesso di melanina, il medico può valutare l’impiego di peeling chimici superficiali. Il trattamento favorisce il ricambio degli strati più esterni della pelle e può contribuire a rendere più uniforme il colore della zona perioculare.

Poiché la pelle intorno agli occhi è particolarmente sottile e sensibile, tipo di peeling, concentrazione e modalità di applicazione devono essere scelti con attenzione dal medico, anche in base alle caratteristiche della pelle e al fototipo.

Filler per le occhiaie

Il filler con acido ialuronico può essere indicato soprattutto quando l’occhiaia è accentuata da un solco lacrimale evidente o da una perdita di volume nella zona tra palpebra inferiore e guancia. In questi casi, l’avvallamento crea un’ombra che rende il contorno occhi visivamente più scuro e stanco.

Il trattamento permette di sostenere i tessuti e rendere più uniforme il passaggio tra la palpebra e la parte superiore della guancia, attenuando così l’ombra responsabile dell’aspetto incavato.

La regione perioculare presenta una pelle molto sottile e un’anatomia particolarmente delicata. Il filler richiede quindi un’attenta valutazione della situazione del paziente, nonché la scelta ponderata del prodotto e della tecnica di iniezione, anche per limitare possibili effetti indesiderati come gonfiore persistente, irregolarità o alterazioni cromatiche.

Come si sceglie il trattamento per occhiaie più adatto

La scelta del trattamento parte da una valutazione diretta della zona perioculare. Il medico osserva la qualità e lo spessore della pelle, la presenza di un solco marcato o di una perdita di volume, l’eventuale componente vascolare o pigmentaria e la presenza di gonfiore.

Durante la visita vengono considerate anche la storia clinica della paziente, eventuali trattamenti già eseguiti e le aspettative sul risultato. Questi elementi aiutano a capire quale approccio possa essere più indicato e quali risultati sia realistico attendersi.

In alcuni casi può essere sufficiente un singolo trattamento, mentre in altri può essere utile combinare tecniche diverse, agendo su più aspetti della zona perioculare. La scelta viene definita in modo personalizzato.

Trattamenti per le occhiaie in Clinica MED

Se le occhiaie sono diventate più evidenti nel tempo, oppure ti accompagnano da anni e vuoi capire se possono essere attenuate, il primo passo è una visita.

Con i nostri esperti di medicina estetica puoi confrontarti sulle possibilità di trattamento, sui risultati realistici e sul percorso più adatto alle tue esigenze, partendo dalle caratteristiche specifiche del tuo contorno occhi.

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Domande frequenti sui trattamenti per le occhiaie

No. Le occhiaie riguardano soprattutto un’alterazione cromatica, vascolare o strutturale della zona sotto gli occhi, mentre le borse sono legate a un aumento di volume o a un rigonfiamento dei compartimenti adiposi della palpebra inferiore. Le due condizioni possono comunque essere presenti contemporaneamente e contribuire entrambe a rendere lo sguardo più stanco.

Non sempre è possibile eliminarle completamente. Il risultato dipende dalla causa, dalle caratteristiche individuali e dal trattamento utilizzato. In molti casi la medicina estetica può attenuarne l’aspetto e rendere il contorno occhi più uniforme, ma alcune componenti possono persistere o tornare a essere evidenti nel tempo.

I cosmetici possono contribuire a migliorare idratazione, luminosità e qualità della pelle del contorno occhi, ma hanno limiti precisi. Se l’occhiaia dipende soprattutto da un solco marcato, dalla componente vascolare o da una pigmentazione importante, una crema non può correggere da sola il problema.

Sì, anche una predisposizione familiare non esclude la possibilità di intervenire. È però importante capire quali caratteristiche sono responsabili dell’occhiaia. Il trattamento viene quindi scelto sulla base di ciò che può essere realisticamente migliorato.

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